CONFRATERNITA  MORTIS  ET  ORATIONIS  - ORATORIO  DI  S. ERASMO  IN  QUINTO

 

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PRINCIPALI  BENEFATTORI  DEI  QUALI  SI  ABBIANO  NOTIZIE  NEI  DOCUMENTI  DELLA  CONFRATERNITA.

Molte notizie, in particolare quelle riguardanti le date più lontane, sono tratte dal libro del Prof. Lino Calcagno “ L’ORATORIO DI S. ERASMO IN QUINTO AL MARE “; altre provengono dai documenti dell’archivio.

In chiesa, alla parete di destra, è affissa una lapide in marmo sulla quale sono riportati i nomi di alcuni benefattori, senza la data:

CAROLINA GALLINO VED. BAGHINO E BERTAZZOLI

LIVIA COLOMBO

LUIGI MOSTO

VITTORIA COSTA

CONIUGI MARIO E DIRCE BRACCO

GIUSEPPINA CALVI

SORELLE ANNA E GIULIA QUARTARA

ZELINDA LERCARO

EMMA MACCIO’

CINZICA GAGLIARDI VED. GARASSINO

BANCA DI ROMA                                              ( presumibilmente per i lavori 1975/1980,  )

BANCA CARIGE                                                                           “

MINISTERO BENI CULTURALI                                                  “

ALBINO CARLO                                                           ( 1991 )

BENSI MONIA                                       

BENVENUTO ANTONIETTA                                       ( 1993 )

BRIGNETI DUTREM M. LUISA                                   ( 1981 / 1983 )

CERRI M. LUIGIA                                                          ( 2002 )

CICCHETTI DI QUINTO                                                ( 1989 )

FERRARI ANTONIA

LUPETTI MARELLI M. ROSARIA                               ( 2002 )

MARCHESE MONS. AGOSTINO

MORA CESARE                                                             ( 2003 )

SCIACCALUGA IVANA

SESSAREGO PETRONI GIOVANNA                          ( 199… )

 

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30.X.1279 – LEONARDO SPINOLA.  Dona alla comunità di Quinto una grande estensione di terreno denominato “i piani di Quinto, tra lo scalo di Quinto e Murcarolo, suddiviso in prateria e pineta. La più parte era coltivata a fieno e dava uno dei cespiti più importanti alla Comunità “.

 

1528 – PERIN DEL VAGA. Il famoso pittore realizza e dona all’oratorio la pregevole pala d’altare, che sarà poi venduta nel 1870 per ripianare debiti ed effettuare lavori.

 

1593, 31 Dicembre – BENEDETTO. Lascito di “ Libre 7 “

1595, 12 Febbraio – GIORGIO DE AVEGNO. Lascito di “ Libre 4 “

1595, 16 Maggio – DOMENICO GHARRIO. Lascito di “Libre 12 “

1597, 26 Dicembre – GIACOMO DE ALBINO. Lascito di “ Libre 2 “

1599, 17 Novembre – Q. ANDRIA. Lascito di “ Libre 3 “,

         Donazioni che ci fanno ben comprendere l’attaccamento dei Quintesi al loro oratorio.

 

 

1647 - … un gruppo di parrocchiani chiede alla Curia il permesso di restaurare la cappella di S.Rocco, di cui la Compagnia di S. Erasmo si prese poi cura; essa era situata nell’area dell’antico cimitero, divenuto poi campo del tiro a volo ( attuale Palaquinto );  venne demolita nel 1867. Per i restauri furono necessarie offerte di anonimi Quintesi.

 

28 Aprile 1692 – “ in mercoledì, 70 capifamiglia di Quinto, radunati nell’oratorio di S. Erasmo, hanno deliberato di assegnare, per anni cinque, il reddito delle erbe dei Piani a vantaggio della chiesa parrocchiale e nuova canonica e per altri anni cinque a favore dell’Oratorio di S.Erasmo “.

 

Anno 1736 Gennaro 13. Supplica ed approvazione di poter spendere per anni cinque il reddito delle erbe dei Piani di Quinto per la fabbrica dell’Oratorio di S. Erasmo.

 

Dal 1727 al 1748 - vengono realizzati ampliamenti dell’edificio; per marmo, legname e 3.725 abbadini  costi di Lire  1.565,15; le offerte vengono così descritte:

tassa volontaria per gli Ufficiali ( priore, sottopriore, sindaci ) ed iscritti; vengono registrati 170 nomi con un totale di offerte di Lire 200 circa,

contrazione di prestito di Lire 700, con ipoteca sulle erbe ( v. sotto ),

raccolta di fondi tra i Quintesi emigrati a Lisbona, Cadice, Madrid,

offerta dei pescatori di Quinto per l’affresco di S.Erasmo sopra la porta centrale ( solo recentemente sostituito con altro dipinto perché rovinato ).

 

1738 – Il raccolto delle erbe viene ipotecato come garanzia di prestiti fatti all’oratorio per eseguire lavori di ristrutturazione, per un importo di Lire 700.

 

1814 – REV.DO LUDOVICO FRAVEGA. Per un periodo fu Governatore della confraternita, verso la quale nel 1814 vantava un credito di Lire 1.346 ed a favore della quale dispose comunque un legato di Lire 400.

 

1825 – REV.DO LUDOVICO FRAVEGA. Nel testamento lascia la maggior parte dei suoi averi per la fondazione di una cappellania a suo nome; la pratica, con la necessità di accordi con gli eredi, venne seguita per lungo tempo da diversi sacerdoti, fino al 1904 ed il 1946.

 

1843 8bre 23 – il Comune, contro la volontà degli abitanti di Quinto, vende una parte notevole dei Piani, suscitando tumulti di protesta; parte del ricavato fu utilizzata per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale iniziata da D. Melchiorre Fantini.

 

1926/1960 – SERRA – BOERO – COLOMBO . legati  ( ???? )

 

1963 – WINKELMANN. Testamento   (  ???? )

 

1977 – Sig. DE AGOSTINI.   Lascito testamentario di 86 marenghi d’oro, oltre a due milioni di Lire in contanti;  i marenghi sono stati venduti nel 2008 circa.

 

1981/1983 – Eredità DUTREM   -   MARIA LUISA BRIGNETI  ( ????  )

 

1975/1985 – GIOVANNA SESSAREGO VED. PETRONI.  Eredità consistente in un appartamento in Via Bolzano, 3/8, con l’impegno per la confraternita di riparazioni della cappella di famiglia nel cimitero di Quinto; fu venduto per circa 45 milioni di Lire.

 

1989 – FAMIGLIA CICCHETTI. Legato di dieci milioni di Lire come testimonianza dell’attaccamento  da parte della famiglia di Quinto all’oratorio.

 

1991 – CARLO ALBINO.  Eredità consistente in un appartamento in Via del Commercio, da dividere nella misura del 50 % con l’Istituto Diocesano Sostentamento Clero.  La confraternita ha ricevuto bonifico di cinquanta milioni di Lire da detto istituto in data 1 febbraio 1991.

 

1993 – ANTONIETTA BENVENUTO. Due libretti di deposito per un totale di Lire 90.990.882,  regolarmente riscossi alla scadenza.

 

1994 -   Mons. AGOSTINO MARCHESE, Parroco di S. Pietro in Quinto.

 

2002 - MARIA ROSARIA MARTELLI Ved. LUPETTI.  Legato di Euro 2.594.

 

2002 - MARIA LUIGIA CERRI. Donazione di Lire 50 milioni, pari a Euro 25.822,84.

 

2003 - CESARE MORA. Donazione di Lire 40 milioni, pari a Euro 20.658,28.

 

2012 – S.E. CARD. DOMENICO CALCAGNO. Contributo di Euro 1.500 per i lavori di restauro e consolidamento della canonica.

 

2013 -  LUIGI FAGA’. Offerta di Euro 500 per il restauro del gruppo ligneo di S. Erasmo.

 

2014 – S.E. CARD. DOMENICO CALCAGNO. Offerta di Euro 2.000 per la Confraternita.

 

2014 – ARTURO BIGNARDI. Offerta di 1.000 Euro per il restauro del dipinto di S. Nicola.

 

 

Novembre 2014

 

 

 

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